4 dicembre 2013

Un passo alla volta.

Mi hanno detto: un passo alla volta. Ma i passi si fanno sempre più corti ed incerti
E allora?
Allora cosa puoi raccontare ad un bambino che smette poco a poco di sorridere ed inizia a guardarti con la paura negli occhi?
Allora cosa puoi raccontare ad un bambino che vede i suoi amici crescere e diventare sempre più grandi ed autonomi mentre lui sta seduto su una panchina e li guarda giocare?
Allora cosa puoi raccontare ad un bambino che si siede per terra ad aspettare che qualcuno lo aiuti a rialzarsi?
Allora cosa puoi raccontare ad un bambino che inizia a provare vergogna perché percepisce e subisce una diversità più grande di lui?
E come puoi consolarlo per il dolore che prova senza mai versare una lacrima, mentre tu le versi quando non ti vede?
E come risponderai ai suoi perché?
E quando il nostro amore e il suo coraggio non gli basteranno più?
Un passo alla volta, una risposta alla volta, una lacrima alla volta.

3 commenti:

Nus ha detto...

Quella cosa che mi hai detto che costruirai per lui è già una grande risposta. L'amore si dimostra non solo con parole e carezze, ma anche con lavoro e fatti concreti. Nell'immensa sfortuna che lo ha colto c'è almeno la consolazione di avere vicino delle bellissime persone. Coraggio piccolo!

Dario Oldani ha detto...

Non sapendo nulla,rischio di scrivere cose fuori luogo.
Dalla risposta di Nus,ho la triste sensazione che ti riguardi da vicino,e la cosa mi angoscia.
Ti abbraccio

pino1956 ha detto...

Caro Daddy, ti sono vicino. Un bacio al piccolo.